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importante ritrovamento
(troppo vecchio per rispondere)
Rafminimi
2014-08-23 20:42:44 UTC
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A quasi quindici anni dall'inizio delle campagne di scavi, il bilancio delle
scoperte è notevole, come testimonia il ritrovamento di una tabella in
bronzo con una lunga dedica votiva che contiene il testo più lungo in
alfabeto acheo della Magna Grecia. Sul campo degli scavi di Kaulonia, dal
1999 ad oggi, si sono avvicendati sul campo studenti, laureandi,
specializzandi, dottorandi e perfezionandi dell'Università di Pisa e della
Scuola Normale Superiore, che hanno riportato lentamente alla luce i resti
del santuario di Punta Stilo dell'antica colonia greca, situato in provincia
di Reggio Calabria. Con una scoperta d'eccezione che si aggiunge alle molte
già note.
La tabella di bronzo rinvenuta a Kaulonia è infatti risultata essere un
documento unico: pur ridotta in minuti frammenti molto corrosi, dopo il
restauro eseguito nel 2013 presso il locale Museo di Monasterace e la
successiva applicazione di avanzate tecniche d'indagine presso la SNS, ha
rivelato un testo greco del V sec. a.C., su 18 linee, in alfabeto acheo, con
le lettere ordinate regolarmente secondo il sistema di scrittura detto
stoichedón. Si tratta di una lunga dedica votiva, in gran parte metrica, che
menziona tra l'altro l'agorà (la piazza pubblica di ogni città greca, cuore
della vita politica e commerciale), una statua e un elenco di divinità di
grande interesse per la conoscenza dei culti. A breve ne è prevista
l'edizione,
a cura del professor Carmine Ampolo, in collaborazione con un perfezionando
della SNS.
Utilizzando anche innovative tecniche di documentazione e di elaborazione
dei dati, come le riprese da drone e le elaborazioni 3D, gli archeologi
hanno potuto ricostruire un'immagine pressoché totale del grande complesso
magnogreco risalente all'VIII secolo a.C. Gli scavi sono diretti da Maria
Cecilia Parra, docente di Archeologia della Magna Grecia all'Università di
Pisa, in sinergica collaborazione con il Laboratorio di Scienze
dell'Antichità
della Scuola Normale, diretto dal professor Carmine Ampolo. I risultati sono
editi nei 5 tomi della serie "Kaulonia, Caulonia, Stilida (e oltre)", curati
da M.C. Parra e nelle 'Notizie degli Scavi' pubblicate ogni anno negli
'Annali' della SNS.
Molte le scoperte che hanno interessato l'area del grande santuario urbano
di Kaulonia, non solo nella sua articolazione plurima di fasi comprese tra
la fine dell'VIII e gli inizi del III sec. a.C., ma anche nella sua lunga
vita fatta di monumenti che lo occupavano e di uomini che lo gestivano, vi
praticavano culti, vi svolgevano attività di cantiere edilizio e d'officina
artigianale: ex voto del VII, VI e V sec. a.C., in particolare armi e
ceramiche per le azioni rituali, come elmi, scudi, schinieri, spallacci,
spade corte, punte di lancia e di freccia, accanto a innumerevoli
deposizioni esito di sacrifici cruenti e di offerte incruente, anche con
tracce evidenti di pasti comunitari seguiti dalla deposizione degli
strumenti per la macellazione degli animali e la consumazione delle carni,
insieme a quella del vasellame utilizzato durante il rito, intenzionalmente
frammentato secondo la norma.
Negli ultimi anni si sono cominciate a sperimentare e poi a utilizzare
sistematicamente nuove tecniche di documentazione e di elaborazione dei
dati, in particolare le riprese da drone e le elaborazioni 3D. Le prime
hanno permesso di realizzare immagini e filmati ad alta risoluzione
utilizzabili sia per la restituzione fotogrammetrica delle emergenze
archeologiche, sia per la fotointerpretazione e le letture globali di ampie
aree interessate dalle indagini archeologiche, unitamente al contesto
generale. Le seconde sono state finalizzate alla ricostruzione e alla
modellazione di materiali archeologici e di complessi monumentali, con
finalità non solo di ricerca, ma anche divulgative (e pertanto rivolte anche
a un pubblico di non specialisti), come ad esempio varie forme di
visualizzazione e di realtà virtuale.
L'applicazione di tecnologie avanzate, anche in collaborazione con il
DREAMSLAB (Dedicated Research Environment for Advanced Modeling and
Simulations, laboratorio della SNS, diretto dal professor Vincenzo Barone)
ha permesso di adattare i modelli 3D sviluppati da Emanuele Taccola, del
dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa, per la
ricostruzione e la modellazione fotogrammetrica di materiali archeologici e
di complessi monumentali, a strumenti di ultima generazione, il più
importante dei quali è il CAVE 3D, un ambiente virtuale immersivo e
interattivo, in cui l'utente può muoversi liberamente, usando appositi
occhiali.
http://www.famedisud.it/ritrovato-a-kaulonia-in-calabria-il-testo-piu-lungo-in-alfabeto-acheo-della-magna-grecia/

Grazie a Domenico Offi per la segnalazione!
Luigi C.
2014-08-23 22:13:06 UTC
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Post by Rafminimi
A quasi quindici anni dall'inizio delle campagne di scavi, il bilancio delle
scoperte è notevole, come testimonia il ritrovamento di una tabella in
bronzo con una lunga dedica votiva che contiene il testo più lungo in
alfabeto acheo della Magna Grecia. Sul campo degli scavi di Kaulonia, dal
[...]
Post by Rafminimi
http://www.famedisud.it/ritrovato-a-kaulonia-in-calabria-il-testo-piu-lungo-in-alfabeto-acheo-della-magna-grecia/
Grazie a Domenico Offi per la segnalazione!
E grazie a te per la segnalazione su questo ng!

Luigi

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http://www.avast.com
Maurizio Pistone
2014-08-30 21:21:09 UTC
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Post by Rafminimi
alfabeto acheo
qualcuno mi sa dare riferimenti più precisi su questo alfabeto?
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Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
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